Nello stato ipnagogico, la mente sperimenta la scomposizione della realtà: i pensieri logici e rigidi, la scacchiera, iniziano a sfaldarsi e a ondeggiare, gli oggetti pesanti, la pietra, perdono peso e fluttuano, e la linearità del tempo si rompe, permettendo a un pezzo di notte stellata di aprirsi all'improvviso in mezzo al giorno.
Dentro questo squarcio, la notte si comporta come un frattale – un sogno nel sogno – rivelando un'altra imbarcazione che naviga in un microcosmo identico. È il fotogramma di una scomposizione controllata, dove una parte della mente rimane lucida e, mentre tutto si deforma, continua a governare il timone e a osservare il proprio caos.

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