La Tecnica:
Digital Mixed Media o Tecnica Mista Digitale
Il termine, in sostanza, significa che l'opera finale non è il risultato di un unico software o di una funzione automatica, ma della sovrapposizione di tecniche diverse nello spazio digitale.
Il mio processo non è lineare, ma una costante negoziazione tra uomo e macchina:
▫ La Genesi: Utilizzo processi generativi d'avanguardia (AI) per esplorare strutture visive e texture complesse che superano il limite della percezione ordinaria.
▫ La Manipolazione: Questi frammenti vengono poi scomposti e fusi con elementi di fotografia reale e pittura digitale. È qui che il caos algoritmico viene piegato alla mia volontà artistica.
▫ La Rifinitura: Ogni dettaglio viene infine lavorato manualmente. Intervengo su luci, ombre e profondità per assicurarmi che il risultato trasmetta quella tensione vibrante che solo la sensibilità umana può infondere
"Prendiamo, ad esempio, un'opera come 'Dissoluzione Finale'. Il processo non è iniziato davanti a uno schermo, ma dalla sfida di rappresentare l'istante in cui l'energia vitale si tuffa nel caos creativo.
1. L'Innesco Generativo: Ho utilizzato l'intelligenza artificiale per generare texture e strutture organiche che simulassero una materia in decomposizione. In questa fase, ho guidato l'algoritmo verso forme che richiamassero la fragilità e l'esplosione.
2. La Scomposizione: Una volta ottenuta la base, l'ho letteralmente fatta a pezzi. Ho isolato le parti più significative, scartando il superfluo, e le ho fuse con elementi di manipolazione fotografica per ancorare l'immagine a una realtà viscerale.
3. L'Anima Umana: L'intervento finale è stato di graffi, ombre e luci per convogliare lo sguardo dell'osservatore verso il centro del dramma.
"Non semplici immagini digitali, ma reperti di un futuro possibile, di un presente taciuto o, più profondamente, di un abisso interiore."