L'architettura è la prigione geometrica dell'inquietudine; il pagliaccio è l'anima cosciente che la abita, sospesa a metà per non farsi schiacciare né dalla terra né dal cielo. Sopra di lui, la città si capovolge e si frammenta come uno specchio distorto, l'immagine riflessa di un mondo che ha perso il suo centro e grava sul vuoto, costringendo lo sguardo a cercare una faticosa via d'uscita tra i gradini dell'impossibile

You may also like

Back to Top